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	<title>Energia di Classe</title>
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	<description>Associazione culturale</description>
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		<title>Direttiva Europea 31/2010 in vigore.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 10:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Cosiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell&#8217;edilizia entra oggi in vigore con importanti novità:
 
Evoluzione delle direttive sulla  prestazione energetica  (Introduzione, comma 1 – stralcio)
“La  direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio, del 16 dicembre  2002, sul rendimento energetico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>direttiva 2010/31/UE</strong> del Parlamento Europeo e del Cosiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell&#8217;edilizia entra oggi in vigore con importanti novità:<em><br />
</em><strong> </strong><br />
<strong>Evoluzione delle direttive sulla  prestazione energetica  (Introduzione, comma 1 – stralcio)</strong><br />
<em>“La  direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio, del 16 dicembre  2002, sul rendimento energetico  nell’edilizia, è stata modificata. Essa <span style="text-decoration: underline;">deve  essere nuovamente  sottoposta a modifiche sostanziali</span> ed è quindi opportuno   provvedere, per motivi di chiarezza, alla sua rifusione”</em> <em>(con  la direttiva 2010/31/UE, ndr).</em></p>
<p><strong>Risparmio energetico in edilizia  inattuato  (Introduzione, comma 7 – stralcio)</strong><br />
<em>“È  necessario predisporre interventi più concreti al fine  di realizzare il <span style="text-decoration: underline;">grande  potenziale di risparmio energetico  nell’edilizia, tuttora inattuato,</span> e di  ridurre l’ampio divario tra i  risultati dei diversi Stati membri in questo  settore.”</em></p>
<p><strong>Nuovi limiti in un’ottica  costi/benefici (Art.4 &#8211;  stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri non sono  tenuti a fissare requisiti  minimi di prestazione energetica che non siano <span style="text-decoration: underline;">efficaci  sotto il  profilo dei costi rispetto al ciclo di vita economico stimato</span>”</em></p>
<p><strong>Edifici a energia quasi zero (Artt. 9  e 2 – stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri  provvedono affinché: </em><br />
<em>a. <span style="text-decoration: underline;">entro il 31 dicembre  2020 tutti gli edifici di nuova  costruzione</span> siano edifici a energia quasi  zero;</em><br />
<em>b. <span style="text-decoration: underline;">a partire dal 31  dicembre 2018 gli edifici di nuova  costruzione occupati da enti pubblici</span> e  di proprietà di questi  ultimi siano edifici a energia quasi zero”</em></p>
<p><em>Con <span style="text-decoration: underline;">edificio a energia quasi zero</span> si intende “un   edificio ad <span style="text-decoration: underline;">altissima prestazione energetica</span>, determinata  conformemente  all’allegato I (ovvero tenendo conto dei consumi legati  al riscaldamento,  rinfrescamenti, ventilazione, illuminazione,  produzione ACS, ndr). Il  fabbisogno energetico molto basso o quasi  nullo dovrebbe essere coperto in  misura molto significativa da energia  da fonti rinnovabili, compresa l’energia  da fonti rinnovabili prodotta  in loco o nelle vicinanze”.</em></p>
<p><strong>Certificazione energetica:  indipendente e soggetta a  controlli (Artt. 17 e 18 e Allegato II – stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri  garantiscono che la certificazione della  prestazione energetica degli edifici e  l’ispezione degli impianti di  riscaldamento e condizionamento d’aria siano  effettuate in maniera  indipendente da esperti qualificati e/o accreditati,  operanti in  qualità di lavoratori autonomi o come dipendenti di enti pubblici o  di  imprese private.”</em></p>
<p><em>“Gli Stati membri  provvedono affinché siano istituiti  sistemi di controllo indipendenti in  conformità dell’allegato II per  gli attestati di prestazione energetica e i  rapporti di ispezione degli  impianti di riscaldamento e condizionamento  d’aria”.</em></p>
<p><em>Il testo integrale della direttiva può essere scaricato dal sito dell&#8217;ANIT a questo indirizzo:</em></p>
<p><em><a href="http://www.anit.it/PDF/NORMATIVA/Europee/Direttiva_2010_31_UE_EfficienzaEnergeticaEdificiRif.pdf" target="_blank">http://www.anit.it/PDF/NORMATIVA/Europee/Direttiva_2010_31_UE_EfficienzaEnergeticaEdificiRif.pdf</a></em></p>
<p><em>Fonte <a title="ANIT" href="http://www.anit.it" target="_blank">A.N.I.T.</a><br />
</em></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 357px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p>Le  principali novità:<em><br />
</em><strong> </strong><br />
<strong>Evoluzione delle direttive sulla  prestazione energetica  (Introduzione, comma 1 – stralcio)</strong><br />
<em>“La  direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio, del 16 dicembre  2002, sul rendimento energetico  nell’edilizia, è stata modificata. Essa <span style="text-decoration: underline;">deve  essere nuovamente  sottoposta a modifiche sostanziali</span> ed è quindi opportuno   provvedere, per motivi di chiarezza, alla sua rifusione”</em> <em>(con  la direttiva 2010/31/UE, ndr).</em></p>
<p><strong>Risparmio energetico in edilizia  inattuato  (Introduzione, comma 7 – stralcio)</strong><br />
<em>“È  necessario predisporre interventi più concreti al fine  di realizzare il <span style="text-decoration: underline;">grande  potenziale di risparmio energetico  nell’edilizia, tuttora inattuato,</span> e di  ridurre l’ampio divario tra i  risultati dei diversi Stati membri in questo  settore.”</em></p>
<p><strong>Nuovi limiti in un’ottica  costi/benefici (Art.4 &#8211;  stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri non sono  tenuti a fissare requisiti  minimi di prestazione energetica che non siano <span style="text-decoration: underline;">efficaci  sotto il  profilo dei costi rispetto al ciclo di vita economico stimato</span>”</em></p>
<p><strong>Edifici a energia quasi zero (Artt. 9  e 2 – stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri  provvedono affinché: </em><br />
<em>a. <span style="text-decoration: underline;">entro il 31 dicembre  2020 tutti gli edifici di nuova  costruzione</span> siano edifici a energia quasi  zero;</em><br />
<em>b. <span style="text-decoration: underline;">a partire dal 31  dicembre 2018 gli edifici di nuova  costruzione occupati da enti pubblici</span> e  di proprietà di questi  ultimi siano edifici a energia quasi zero”</em></p>
<p><em>Con <span style="text-decoration: underline;">edificio a energia quasi zero</span> si intende “un   edificio ad <span style="text-decoration: underline;">altissima prestazione energetica</span>, determinata  conformemente  all’allegato I (ovvero tenendo conto dei consumi legati  al riscaldamento,  rinfrescamenti, ventilazione, illuminazione,  produzione ACS, ndr). Il  fabbisogno energetico molto basso o quasi  nullo dovrebbe essere coperto in  misura molto significativa da energia  da fonti rinnovabili, compresa l’energia  da fonti rinnovabili prodotta  in loco o nelle vicinanze”.</em></p>
<p><strong>Certificazione energetica:  indipendente e soggetta a  controlli (Artt. 17 e 18 e Allegato II – stralcio)</strong><br />
<em>“Gli Stati membri  garantiscono che la certificazione della  prestazione energetica degli edifici e  l’ispezione degli impianti di  riscaldamento e condizionamento d’aria siano  effettuate in maniera  indipendente da esperti qualificati e/o accreditati,  operanti in  qualità di lavoratori autonomi o come dipendenti di enti pubblici o  di  imprese private.”</em></p>
<p><em>“Gli Stati membri  provvedono affinché siano istituiti  sistemi di controllo indipendenti in  conformità dell’allegato II per  gli attestati di prestazione energetica e i  rapporti di ispezione degli  impianti di riscaldamento e condizionamento  d’aria”.</em></p>
</div>
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		<title>Certificazione energetica e valore immobiliare.</title>
		<link>http://www.energiadiclasse.com/?p=252</link>
		<comments>http://www.energiadiclasse.com/?p=252#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto in toto un interessante articolo scritto da Flavio Meloni e pubblicato sul sito www.symplibiz.net :
&#60;&#60;Una sfida commerciale, ma prima ancora una  rivoluzione culturale. Stiamo parlando della certificazione energetica  dei fabbricati, la nuova “patente” di ecosostenibilità per le case.     Come influisce la classe energetica di un immobile sulla sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto in toto un interessante articolo scritto da Flavio Meloni e pubblicato sul sito <a href="http://www.symplibiz.net" target="_blank">www.symplibiz.net </a>:</p>
<p>&lt;&lt;Una sfida commerciale, ma prima ancora una  rivoluzione culturale. Stiamo parlando della certificazione energetica  dei fabbricati, la nuova “patente” di ecosostenibilità per le case.     Come influisce la classe energetica di un immobile sulla sua valutazione  commerciale? E come evitare che si crei un doppio mercato, da una parte  la punta dell’iceberg delle case “virtuose” nelle classi energetiche  più alte, e dall’altra il grosso dello stock immobiliare, che non  rispetta i criteri di risparmio energetico? Se ne è parlato al  convegno-seminario “<strong>Certificazione energetica e valutazioni  immobiliari, il nuovo paradigma del real estate</strong>”, organizzato  dal Servizio formazione permanente di <strong>Fiaip Bergamo</strong>, la  federazione italiana agenti immobiliari professionali.</p>
<p>Da un anno è  obbligatorio allegare a tutti gli atti di compravendita l’attestato di <strong>certificazione  energetica</strong>, mentre dal prossimo 1 luglio l’obbligo sarà esteso  anche <strong>ai contratti di locazione</strong>. “<em>Sta a noi agenti  immobiliari professionali</em> – afferma <strong>GiulianoOlivati </strong>presidente  Fiaip  Bergamo &#8211; <em>far comprendere ai proprietari che la  certificazione energetica non è un balzello, l’obolo da versare per  poter vendere o affittare la loro casa, ma la carta d’identità  dell’immobile, che ne misura il consumo energetico annuo e la qualità  costruttiva. La nuova normativa sulla certificazione energetica degli  edifici costituisce per il mercato immobiliare e per il panorama  edilizio italiano una vera e propria rivoluzione culturale, un cambio di  paradigma. Per la prima volta, infatti, viene introdotta nella  valutazione degli immobili una variabile diversa da tutte quelle che  eravamo abituati a considerare nell’estimo tradizionale (zona, vetustà,  orientamento, stato di conservazione, qualità dell’edificio, taglio  interno, ecc.): la casa viene considerata in questa prospettiva come una  macchina che consuma energia e produce servizi, che nel loro insieme  costituiscono la qualità dell’abitare, elemento fondamentale della  qualità della vita</em>”.</p>
<p>Olivati ha parlato  della certificazione energetica, il suo influsso sul prezzo degli  immobili e il ruolo del mediatore immobiliare professionale: <strong>“</strong><em>L’agente  immobiliare è in una posizione delicata” in quanto deve valorizzare  l’immobile che gli è stato affidato per la vendita, ma allo stesso tempo  consigliare per il meglio l’acquirente. L’attestato di certificazione  energetica è richiesto alla firma del rogito e del contratto di  locazione, quindi a giochi fatti, quando il preliminare è stato già  concluso e il prezzo deciso dalle parti. Ma è indubbio che man mano che  la mentalità dell’efficienza energetica prenderà piede la certificazione  energetica influirà sempre più sulla valutazione dell’immobile, perché  viene percepita un po’ come la patente di qualità della casa. Qualcosa  di simile alle stelle per gli alberghi, anche se va detto che per la  valutazione immobiliare la variabile più importante resta la location.  La novità della certificazione energetica non è comunque da poco, perché  introduce, per la prima volta, un parametro oggettivo dei criteri  costruttivi dell’immobile, che si traducono nel fabbisogno annuo di  energia della casa espresso dalla classe energetica, dalla A alla G. Per  non rimanere tagliati fuori da questa rivoluzione culturale – spiega il  presidente Fiaip Bergamo – e per non rischiare di finire in un mercato  parallelo su valori depressi, è necessario che gli immobili a bassa  efficienza energetica vengano riqualificati dai loro proprietari,  approfittando degli sgravi fiscali del 55 per cento. Questa è la sfida  culturale che vede uniti tutti gli operatori del comparto immobiliare  raccolti da Fiaip nel Fire, il Forum interassociativo real estate, che  comprende oltre agli agenti immobiliari i costruttori di Ance e gli  amministratori condominiali di Anaci, nel quadro della comune adesione a  Confindustria. In questa direzione va lo stesso Piano casa, che  condiziona gli aumenti di volumetria alla riduzione dei consumi  energetici dei fabbricati</em>”.</p>
<p>Dal convegno –  seminario, attraverso il contributo degli agenti Fiaip, è emerso che gli  immobili nelle classi più alte, A e B, hanno un vantaggio in termini di  prezzo che può arrivare al 10 per cento e oltre, e comunque, a parità  di location, li porta sui valori più alti nelle forbici di prezzo  minimo/massimo rilevate dall’Osservatorio immobiliare Fiaip Bergamo per i  43 quartieri di Bergamo e i 244 comuni della provincia. L’extra-costo  di costruzione <strong>per miglioramenti energetici del 30%</strong> è  di 160 Euro/mq (fonte Ance), mentre può arrivare ad un massimo di 300  Euro/mq stimati da Casaclima per un immobile in classe A, che scendono a  175 Euro per la B e100 Euro per la classe  C . Ma la buona notizia è  che il consumo energetico di una casa può essere notevolmente abbattuto  anche attraverso interventi non particolarmente complessi né costosi.  Per esempio, la semplice sostituzione degli infissi può portare ad un  contenimento dei consumi energetici del 10% e l’applicazione di un  sistema a “cappotto” sulla facciata permette ulteriori risparmi intorno  al 10-12%, migliorando la classe energetica e rivalutando l’immobile  molto di più dei costi sostenuti per questi semplici interventi, 90  Euro/mq per cappotto e serramenti (fonte Ance).</p>
<p>Oggi in Italia si  stimano, su elaborazione incrociata di dati Enea, Istat e Cresme, circa  30 milioni di unità abitative, delle quali solo la punta dell’iceberg,  dal 2 al 5% a seconda delle rilevazioni, si trovano nelle classi  energetiche migliori, A B e C. Oltre il 55%, 16.639.801, sono state  costruite prima del 1971, quindi prima di ogni legislazione in materia  di <strong>contenimento dei consumi energetici degli edifici</strong><strong> </strong>(Legge373/ 1076), e ben 25.107.535, pari al 85% del patrimonio  edilizio esistente, prima dell’entrata in vigore della Legge 10/1991,  quindi senza alcun tipo di documentazione o criterio volto al  contenimento dei consumi energetici.</p>
<p>“<em>È evidente </em>–  conclude Giuliano  Olivati – <em>che la riqualificazione energetica del  patrimonio immobiliare consolidato è la sfida immobiliare che ci  attende, e cambierà in modo significativo il nostro approccio al tema  dell’abitare e del real estate</em>”.&gt;&gt;</p>
<p>Per il link diretto alla pagina premere <a href="http://www.simplybiz.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1169&amp;Itemid=63" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Interessanti soprattutto i dati, riportati con le relative fonti, e l&#8217;obiettivo da raggiungere nel prossimo futuro.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-253" href="http://www.energiadiclasse.com/?attachment_id=253"><img class="aligncenter size-full wp-image-253" title="Il Certificato Energetico" src="http://www.energiadiclasse.com/up/2010/06/CertificatoEnergeticoMilano.jpg" alt="" width="480" height="726" /></a></p>
<p>.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=252" target="_blank"><img src="http://www.energiadiclasse.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=252" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi in facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il GSE pubblica le statistiche inerenti l&#8217;incentivazione del fotovoltaico nel 2009.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 17:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Il documento che potete trovare cliccando sul seguente indirizzo:
http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/FOTO09.aspx
riporta un&#8217;analisi completa delle caratteristiche degli impianti solari fotovoltaici in esercizio in Italia a fine del 2009. Interessante notare come il parco impianti fotovoltaici sia più che raddoppiato da un anno con l&#8217;altro e la loro produzione addirittura triplicata.
In totale, riporta il documento, sono stati installati 71.284 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il documento che potete trovare cliccando sul seguente indirizzo:</p>
<p><a title="GSE" href="http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/FOTO09.aspx" target="_blank">http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/FOTO09.aspx</a></p>
<p>riporta un&#8217;analisi completa delle caratteristiche degli impianti solari fotovoltaici in esercizio in Italia a fine del 2009. Interessante notare come il parco impianti fotovoltaici sia più che raddoppiato da un anno con l&#8217;altro e la loro produzione addirittura triplicata.</p>
<p>In totale, riporta il documento, sono stati installati 71.284 impianti di cui il 15,2% in Lombardia, ma solo l1,09% nella provincia di Cremona a fronte di un3,82% installato nella vicina provincia di Brescia.<br />
La potenza installata è stata di 1.142 MW, di cui l&#8217;11,1% in Lombardia, lo 0,88% nella provincia di Cremona sempre meno virtuosa della provincia di Brescia che regge la Lombardia con il 2,42% della potenza totale installata.</p>
<p>Il documento riporta molte altre analisi che è interessante leggere, se non altro per capire, una volta per tutte, che il fotovoltaico è una scelta vincente per tutti.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=250" target="_blank"><img src="http://www.energiadiclasse.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=250" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi in facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Educazione sostenibile: i bambini in prima linea!</title>
		<link>http://www.energiadiclasse.com/?p=244</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 07:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Dellanoce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[educare]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[L’educazione ha un ruolo centrale nel cammino verso la sostenibilità: i cambiamenti avvengono solamente quando le azioni seguono le parole. Per ottenere significativi cambiamenti delle abitudini e per rendere possibile che l’energia del pianeta venga utilizzata secondo criteri di sostenibilità, è necessario un importante sforzo in ambito  educativo. Nell’affrontare questioni legate all’ambiente, la sola trasmissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’educazione ha un ruolo centrale nel cammino verso la sostenibilità: i cambiamenti avvengono solamente quando le azioni seguono le parole. Per ottenere significativi cambiamenti delle abitudini e per rendere possibile che l’energia del pianeta venga utilizzata secondo criteri di sostenibilità, è necessario un importante sforzo in ambito  educativo. Nell’affrontare questioni legate all’ambiente, la sola trasmissione della conoscenza non è sufficiente, poichè ad essa va associata la necessità di avviare cambiamenti nei comportamenti. Dunque il programma di informazione ed educazione all’efficienza energetica per i bambini mira ad incrementare la conoscenza e l’interesse sull’argomento, con lo scopo di:</p>
<ul>
<li>Responsabilizzare i bambini delle scuole      elementari e medie nei confronti del consumo energetico e del rispetto      dell&#8217;ambiente, sensibilizzandoli verso comportamenti finalizzati al      risparmio di energia e all&#8217;impiego di fonti energetiche rinnovabili;</li>
<li>Favorire lo scambio di conoscenze ed      informazioni tra allievi che frequentano scuole che hanno sede in diversi      territori sia a livello locale che, con l&#8217;ausilio dell’insegnante;</li>
<li>Educare all’utilizzo consapevole e creativo      delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sulle tematiche      energetiche</li>
<li>Promuovere e sostenere il coinvolgimento      attivo degli adulti che ruotano intorno al bambino: genitori, insegnanti,      nonni e custodi scolastici. Grazie alla collaborazione degli insegnanti,      il progetto farà scoprire ai ragazzi le abitudini sui loro consumi      energetici a casa e a scuola attraverso diagnosi energetiche, giochi ed      esperimenti pratici;</li>
<li>Rafforzare la consapevolezza delle famiglie      sull’efficienza energetica e indurre i ragazzi a diventare cittadini e      politici di una società sostenibile, capaci di gestire le risorse      energetiche in modo efficiente</li>
<li>Attivare ricadute dell’esperienza di      risparmio energetico in ambito familiare e       sociale</li>
</ul>
<p><strong>La consapevolezza che l’ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite fa nascere una serie di risposte tra cui anche quella di tipo educativo</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-245" href="http://www.energiadiclasse.com/?attachment_id=245"><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="Nuova Generazione Clima" src="http://www.energiadiclasse.com/up/2010/04/GenerAzioneClima_01.jpg" alt="" width="432" height="423" /></a><br />
L’investimento di energie sull’educazione ambientale e sulla spiegazione degli interventi di risparmio energetico a livello locale e comunale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prender</p>
<p>e coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione del mondo che vede l’uomo dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell’uomo come parte inseparabile del futuro della natur</p>
<p>a.</p>
<p>Sono riflessioni che delineano nuove finalità</p>
<p>formative, che favoriscano la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta.</p>
<p>’Educazione sostenibile’ significa agire sul piano della valutazione e dei controlli, dell’organizzazione, della gestione, dell’edilizia scolastica, del rapporto con la comunità locale, delle metodologie, dell’attenzione per gli allievi, degli stili di insegnamento e di apprendimento, della concezione stessa di apprendimento (<a href="http://www.educazionesostenibile.it/">www.educazionesostenibile.it</a>).</p>
<p>Dunque i traguardi sono rappresentati dal coinvolgimento e dalla partecipazione dei bambini e degli insegnanti, dall’aumento di conoscenza verso l’ambiente e l’efficienza energetica e dal cambiamento di comportamento verso un effettivo risparmio di energia e di cos</p>
<p>ti.</p>
<p>Molte persone ritengono di non essere in grado di affrontare tali comportamenti, perché pensano che non ci sia nulla da fare per cambiare le cose agendo da singoli cittadini. Tuttavia, chiunque può apportare il proprio contributo, riuscendo così, collettivament</p>
<p>e, a fare veramente la differenza: tale contributo è un utilizzo più efficiente dell’energia.</p>
<p>Le iniziative educative sono una componente cruciale nell’azione di sensibilizzazione a questa problematica: infatti iniziative di questo genere possono influire i ragazzi che, a loro volta, sono in grado di influenzare le scelte e i comportamenti delle proprie famiglie e degli adulti in generale. L’Europa può raggiungere quest’obiettivo soltanto se diventa il traguardo di tutti i cittadini, anche a partire dai più piccoli.</p>
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		<title>Energia di Classe al Workshop CasaClima</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 aprile a Bolzano parte dei membri dell&#8217;Associazione Energia di Classe ha partecipato attivamente al I° Workshop per Amministrazioni Pubbliche oranizzato dall&#8217;Agenzia CasaClima di Bolzano. Tema centrale la disamina del protocollo CasaClima &#8211; Comuni e Provincie in virtù della Convenzione stipulata fra l&#8217;Agenzia CasaClima ed il Comune di Soresina durante il Convegno organizzato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 aprile a Bolzano parte dei membri dell&#8217;Associazione Energia di Classe ha partecipato attivamente al <strong>I° Workshop per Amministrazioni Pubbliche</strong> oranizzato dall&#8217;Agenzia CasaClima di Bolzano. Tema centrale la disamina del protocollo CasaClima &#8211; Comuni e Provincie in virtù della <strong>Convenzione stipulata fra l&#8217;Agenzia CasaClima ed il Comune di Soresina</strong> durante il Convegno organizzato il passato 12 marzo al Teatro Sociale proprio dall&#8217;Associazione Energia di Classe.<br />
Tema centrale del workshop è stata la spiegazione di normative ed il ruolo dei comuni nel proporre semplici strategie per raggiungere gli obiettivi legati al risparmio energetico ed all&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili. L&#8217;esperienza del Comune di Vigonovo (<a href="http://www.comune.vigonovo.ve.it/sportello_energia.asp">http://www.comune.vigonovo.ve.it/sportello_energia.asp</a>), sapientemente relazionata dall&#8217;Arch. Carlo Dario, inerente il monitoraggio della Convenzione stipulata anni fa con l&#8217;Agenzia ha rimarcato l&#8217;importante passo fatto dall&#8217;Amministrazione nell&#8217;incentivazione di un costruire sostenibile. Di grande attualità ed intelligenza è apparso anche l&#8217;intervento della presidente dell&#8217;Associazione Archiinnova, Arch. Scaratti, dal quale si possono trarre numerosi spunti per il futuro.<br />
Non sono mancati momenti per visitare la città ed i suoi edifici certificati (il Museion in primis), gustare e degustare piatti e birre locali.<br />
Una bellissima giornata.</p>

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<p>.</p>
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		<title>Biofiber: il mais per un effettivo risparmio energetico.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Dellanoce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali Isolanti]]></category>
		<category><![CDATA[biofiber]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli isolanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può credere che il mais sia uno strumento di efficace risparmio energetico? La risposta è si, tramite un pannello termoisolante e fonoassorbente composto integralmente da polimeri naturali ottenuti per sintesi chimica da derivati del mais.

Il potenziale di risparmio energetico derivante dal maggiore livello d’isolamento in edifici nuovi ed esistenti è molto elevato. Infatti uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può credere che il mais sia uno strumento di efficace risparmio energetico? La risposta è si, tramite un pannello termoisolante e fonoassorbente composto integralmente da polimeri naturali ottenuti per sintesi chimica da derivati del mais.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-235" href="http://www.energiadiclasse.com/?attachment_id=235"><img class="size-full wp-image-235 alignleft" title="Ciclo di vita mais" src="http://www.energiadiclasse.com/up/2010/04/Ciclo-di-vita-mais.jpg" alt="" width="548" height="327" /></a></p>
<p>Il potenziale di risparmio energetico derivante dal maggiore livello d’isolamento in edifici nuovi ed esistenti è molto elevato. Infatti uno dei sistemi più efficaci di risparmio energetico di riscaldamento è l’uso di materiali isolanti, applicati a zone di maggiore dispersione di calore, facciate, aperture, pavimenti e coperture. Gli isolanti naturali, quali fibra di legno, lana di legno, sughero, cellulosa, lana di canapa, argilla espansa, vermiculite, pomice e mais, hanno costi maggiori rispetto a quelli sintetici tipo poliuretano, polistirene, ma assicurano una maggiore salubrità, nonché la possibilità di essere facilmente riciclati e riassorbiti nel ciclo naturale. Una valida proposta progettuale per edifici in nuova costruzione o ristrutturazione è data dal cappotto termico dell’involucro: ossia il rivestimento dell’edificio con materiale isolante su cui vengono applicati intonaci o rivestimenti esterni. I vantaggi riguardano il mantenimento degli spazi interni, la riduzione del rischio di condense e l’eliminazione dei ponti termici, il mantenimento del calore delle pareti, minore delta di temperatura tra interno e esterno, il miglioramento del comfort abitativo.<br />
Come accennato sopra, l’isolamento può essere prodotto mediante la lavorazione del mais. Si tratta di un nuovo prodotto, dell’Azienda O.R.V. Manufacturing Industrie Maurizio Peruzzo di  Grantorto (PD) – Italia ( <a title="O.R.V. Manufacturing" href="http://www.peruzzoindustries.com" target="_blank">www.peruzzoindustries.com</a>), che dalla materia prima, il mais appunto, ricava le fibre utilizzate successivamente per gli isolamenti in edilizia. Biofiber ha un bilancio positivo, in quanto valutando l’intero ciclo di vita, si hanno quattro contributi, la cui somma è uguale a 0:<br />
- estrazione delle materie prime e degli intermedi;<br />
- produzione del prodotto in stabilimento;<br />
- utilizzo del prodotto;<br />
- dismissione e/o riciclo del prodotto.<br />
Biofiber o Energia verde: questi sono i termini che utilizza l’Azienda per diffondere le informazioni su un materiale ‘sostenibile’, termine da non utilizzare con i prodotti a base di fibre sintetiche che si basano sulle risorse fossili e che non contemplano tra le proprie caratteristiche di dismissione, la biodegradabilità. Infatti la fibra di mais ,una volta raggiunta la fine del suo ciclo di vita, utilizzata e dimessa, può essere facilmente eliminata in quanto biodegradabile al 100%, venendo completamente riassorbita dall’ambiente circostante. Acqua di mare e terreni, in quanto contenenti microorganismi, possono trasformare la fibra di mais in anidride carbonica e acqua in due o tre anni. L’eventuale smaltimento di Biofiber è lo stesso della frazione umida del rifiuto domestico, ossia il compostaggio. La fibra di mais è ottenuta dall’estrusione e successiva filatura dell’acido poli lattico (PLA), polimero dell’acido lattico, ottenuto dalla fermentazione controllata delle pannocchie di mais. Il PLA, catena lineare semplice, ha un LOI (Limit Oxigen Index- Indice della richiesta di ossigeno) di ca. 26, che lo rende naturalmente autoestinguente, con bassa emissione di fumo durante la combustione. Le caratteristiche della Fibra di mais sono:</p>
<ul>
<li>Dimensioni di mm 51 di lunghezza</li>
</ul>
<ul>
<li> Temperatura compresa fra -30 e +120°C.</li>
</ul>
<ul>
<li> Diametro minimo e medio delle fibre / 21 &#8211; 34 μm.</li>
</ul>
<ul>
<li> Composizione chimica :Fibra di mais 100%</li>
</ul>
<ul>
<li> Aspetto: solido</li>
</ul>
<p>Biofiber, il pannello termoisolante, ha ottenuto un nuovo certificato di conformità allo Standard ANAB.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-234" href="http://www.energiadiclasse.com/?attachment_id=234"><img class="size-full wp-image-234 alignleft" title="Biofiber" src="http://www.energiadiclasse.com/up/2010/04/isolamento-mais.jpg" alt="" width="543" height="320" /></a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=233" target="_blank"><img src="http://www.energiadiclasse.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=233" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi in facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I° Convegno al Teatro Sociale di Soresina</title>
		<link>http://www.energiadiclasse.com/?p=165</link>
		<comments>http://www.energiadiclasse.com/?p=165#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 19:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cappotti]]></category>
		<category><![CDATA[casaclima]]></category>
		<category><![CDATA[celenit]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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		<category><![CDATA[provincia]]></category>
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		<category><![CDATA[soresina]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Energia di Classe ha organizzato nell&#8217;ambito di una attenta politica di informazione sul territorio in merito all&#8217;efficienza energetica degli edifici, il
I° Convegno  &#8220;Involucro edilizio: la differenza in un dettaglio&#8221;
12 marzo 2010 presso il Teatro Sociale di Soresina
Il programma dell&#8217;evento:
Ore 08:30: Registrazione dei partecipanti
Ore 09:00: Saluto delle Istituzioni presenti, Introduzione del presidente di Energia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Energia di Classe ha organizzato nell&#8217;ambito di una attenta politica di informazione sul territorio in merito all&#8217;efficienza energetica degli edifici, il</p>
<p><strong>I° Convegno  &#8220;Involucro edilizio: la differenza in un dettaglio&#8221;</strong></p>
<p><strong>12 marzo</strong> <strong>2010</strong> presso il Teatro Sociale di Soresina</p>
<p>Il <strong>programma</strong> dell&#8217;evento:</p>
<p>Ore 08:30: Registrazione dei partecipanti</p>
<p>Ore 09:00: Saluto delle Istituzioni presenti, Introduzione del presidente di Energia di Classe Arch. Chiara Dellanoce.</p>
<p>Ore 09:20: <strong>Il Concetto CasaClima</strong> e firma della Convenzione con il Comune di Soresina</p>
<p><em>Relatore: Norbert Lantschner, Direttore dell&#8217;Agenzia CasaClima di Bolzano.</em></p>
<p>Ore 10:00:<strong> Alpi Fenster</strong>: Il serramento nel contesto di una efficiente coibentazione</p>
<p><em>Relatore: Sthepan Reisigl, responsabile mercato italia nord-est Alpi Fenster</em></p>
<p>Ore 10:45:<strong> Roefix</strong> : Sistemi di isolamento termico: esecuzioni di dettagli a regola d&#8217;arte</p>
<p><em>Relatore: Helmut Profanter, product manager cappotti/rivestimenti Roefix|Italia</em></p>
<p>Ore 11:30: Cofee Break<em><br />
</em></p>
<p>Ore 11:40: <strong>Isotex: </strong>Il metodo costruttivo Isotex</p>
<p><em>Relatore: Ing. Paterlini Alessandro, responsabile ufficio tecnico Isotex</em></p>
<p>Ore 12:25: <strong>Celenit: </strong>Soluzioni ecobiocompatibili per l&#8217;isolamento termoacustico di coperture, ponti termici e pareti divisorie.<strong> </strong></p>
<p><em>Relatore: Ing. Andrea Ferro, coordinatore tecnico commerciale Celenit</em></p>
<p>Ore 13:10: Spazio aperto per domande e discussioni<em><br />
</em></p>
<p><strong></strong>Ore 13:30: Aperitivo offerto In Teatro dall&#8217;Associazione Culturale &#8220;Energia di Classe&#8221;.</p>
<p>L&#8217;evento è patrocinato dal Comune di Soresina, dalla Provincia di Cremona, dall&#8217;Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cremona, dall&#8217;Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cremona, dal Collegio dei Geometri di Cremona, dall&#8217; A.N.I.T (Associazione Nazionale Isolamento Termico ed acustico), dall&#8217;A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili), da Soresina Reti e Impianti, dalla Pro Loco Soresina e dal Fotoclub il Soffietto Soresina.</p>
<p>Si ringraziano per la collaborazione e la disponibilità: P+A Professione Architetto, Rinnovabili.it, Mygreenbuildings.org, Ingegneri.info.</p>
<p>E&#8217; gradita la conferma alla partecipazione per una buona organizzazione della stessa compilando il modulo qui di seguito:</p>

		<div id="usermessage3a" class="cf_info "></div><strong>Non sono più accettate registrazioni.</strong>
<p>Come arrivarci:<br />
<iframe width="640" height="480" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?q=45.289042,9.856083&amp;num=1&amp;t=h&amp;sll=45.288883,9.857023&amp;sspn=0.006295,0.006295&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.289297,9.856539&amp;spn=0.003623,0.006866&amp;z=17&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?q=45.289042,9.856083&amp;num=1&amp;t=h&amp;sll=45.288883,9.857023&amp;sspn=0.006295,0.006295&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.289297,9.856539&amp;spn=0.003623,0.006866&amp;z=17&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Regolare luce e temperatura mediante le schermature solari.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Dellanoce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[frangisole]]></category>
		<category><![CDATA[schermature]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[venezane]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modo più efficiente di ridurre il carico termico e luminoso generato dalla radiazione solare è quello di intercettare il flusso radiante prima che raggiunga la superficie vetrata e dunque l’ambiente interno. Per essere efficaci, le schermature dovrebbero pertanto trovarsi all&#8217;esterno, in quanto riescono a ridurre il carico termico dell’80%, e sono in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo più efficiente di ridurre il carico termico e luminoso generato dalla radiazione solare è quello di intercettare il flusso radiante prima che raggiunga la superficie vetrata e dunque l’ambiente interno. Per essere efficaci, le schermature dovrebbero pertanto trovarsi all&#8217;esterno, in quanto riescono a ridurre il carico termico dell’80%, e sono in grado di dissipare all’esterno parte della radiazione solare assorbita. Le schermature interne non sono adeguate contro il surriscaldamento in quanto, nonostante siano ben accessibili e di facile manutenzione, consentono solo di riparare dalle luci abbaglianti, riducendo i consumi energetici del 20%.<br />
L&#8217;efficienza delle schermature solari dipende dalla tipologia, posizione e adattabilità alla variabilità della luce. I sistemi di schermatura possono essere classificati a seconda della posizione, esterni o interni; tipologia, brise soleil, tende a lamelle, veneziane, oscuranti con lamelle con telaio, schermi scorrevoli, schermi fissi, schermi a lamiera, tende tessili tra guide, schermi avvolgibili; modalità di movimento orientabile, fisso; materiale alluminio estruso anodizzato o termolaccato, alluminio- legno, legno, pvc, lamiera metallica microforata, vetro, vetro+silicio mono o policristallino, cotto. Le schermature rigide, adattabili alle varie condizioni di luce diurna, comprendono i frangisole orientabili tipo brise soleil, con lamelle inclinabili che possono essere regolate secondo l&#8217;angolo d&#8217;incidenza della luce diretta, e i frangisole fissi. Le pale orientabili sono costituite da un telaio, con anima di irrigidimento centrale,  sono predisposti con guide per la posa dei perni di rotazione e i profili sono sostenuti da apposite mensole o fissati direttamente alle opere murarie. La rotazione delle palette sul proprio asse geometrico può avvenire mediante comandi manuali o elettrici. Sul mercato sono presenti brise-soleil fotovoltaici con numerosi vantaggi: ridotto impatto ambientale, possibilità di generazione decentrata dell&#8217;elettricità direttamente nei luoghi di utilizzo, modularità delle realizzazioni possibili. Questi sistemi schermanti, costituiti da lame di vetro che incorporano celle di silicio mono o policristallino, oltre a convertire la radiazione incidente, limitano infatti il guadagno solare, fungendo da elementi ombreggianti. I frangisole fissi presentano strutture leggere, in alluminio anodizzato estruso, cotto e legno. Si tratta di elementi assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico, in modo da formare un grigliato di schermatura, la cui efficacia può essere modulata in funzione dell’interasse degli elementi. Infatti lo schermo realizzato con elementi in cotto di varie dimensioni e forme per adeguarsi a precise esigenze estetiche, può essere modulato nel passo in modo da creare effetti di luce ed ombra, schermare i raggi solari e garantire i corretti rapporti di luce/volume richiesti dalle normative. Le schermature esterne flessibili comprendono:</p>
<ul>
<li> tende a lamelle: è possibile ottenere il dosaggio della luce e della visione esterna variando l’angolazione delle lamelle;</li>
</ul>
<ul>
<li> veneziane: sono frangisole impacchettabili orientabili con lamelle in alluminio o legno, concave o piatte;</li>
</ul>
<ul>
<li> oscuranti a lamelle con telaio: persiane oscuranti orientabili o a lamelle fisse, in alluminio, legno, pvc, con comandi manuali o elettrici, per la movimentazione e/o chiusura delle lamelle;</li>
</ul>
<ul>
<li> schermi scorrevoli: persiane in alluminio, legno, pvc; tende a pannelli in legno, frangisole scorrevoli composti da profilati lamellari in pvc, con comandi manuali o elettrici per la chiusura o apertura dei sistemi;</li>
</ul>
<ul>
<li> schermi fissi: grigliati metallici in alluminio e pvc;</li>
</ul>
<ul>
<li> schermi a lamiera: pannelli di varie dimensioni, forme e tipologie di maglia, colori e finiture superficiali;</li>
</ul>
<ul>
<li> tende tessili tra guide: estraibili tramite un meccanismo azionato a mano con una manovella o con un motorino elettrico. Gli impianti elettrici possono essere collegati ad un sistema di regolazione automatica centrale per tenere sotto controllo le diverse condizioni di sole e di vento. Il tessuto con caratteristiche ottiche e meccaniche molto superiori rispetto a quelle vecchie; a seconda del tipo di fibra, di filo, di trama e di colore permettono di ottenere diversi gradi di traslucidità;</li>
</ul>
<ul>
<li> schermi avvolgibili: a rullo in tessuto o alluminio</li>
</ul>
<p>Attraverso il movimento degli schermi e la variazione della permeabilità della radiazione solare si modifica l’aspetto dell’edificio, influenzando in maniera considerevole la facciata.<br />
Le schermature solari possono essere definite come sistemi progettati per favorire o controllare il passaggio o la diffusione della luce e ridurre il carico termico incidente in un ambiente. Infatti esse devono consentire l’incidenza dei raggi solari invernali per ottimizzare il guadagno termico e impedire fenomeni di surriscaldamento nel periodo estivo. Tali sistemi rivestono un’enorme importanza nell’economia energetica di un edificio e sono classificati sistemi passivi in quanto regolano il microclima e controllano il carico energetico dell’ambiente interno.</p>
<p>Una schermatura solare deve essere correttamente dimensionata considerando sia il periodo invernale sia quello estivo: elementi fondamentali per la progettazione sono la latitudine, le condizioni specifiche del contesto e la zona climatica. È evidente che un clima rigido presenta la sola necessità di proteggersi dal freddo e un clima mediterraneo mostra l’esigenza del riparo dal carico termico eccessivo. La nostra zona climatica, intermedia alle due appena citate, necessita di una schermatura che consenta la riduzione del carico termico estivo e l’aumento del guadagno solare invernale. I sistemi di schermatura solare possono essere classificati a seconda della posizione (esterni o interni), della tipologia (pannelli, lamelle, tende), del tipo di movimento (fisso o mobile), del materiale (trasparente o opaca). Nella scelta di un sistema di schermatura è necessario considerare diversi aspetti: termici (vengono individuate le dispersioni termiche e le temperature per migliorare il comfort degli utenti); architettonici (l’obiettivo è migliorare i bilanci energetici e ottimizzare l’impiego di illuminazione naturale), antropologici ( sono da considerare le necessità psicologiche o fisiche degli utenti), economici (sono da valutare i costi iniziali e dell’intero ciclo di vita del prodotto). L’efficienza delle schermature solari dipende dalla tipologia del materiale utilizzato, dalla posizione e dalla adattabilità alla variabilità della luce alla quale sono esposte.</p>
<p>Una valida proposta all’abbattimento dei consumi dell’edificio è la progettazione di sistemi schermanti posizionati all’esterno dello stesso, utili sia ad ombreggiare che ad evitare il surriscaldamento: si tratta di sistemi fissi, come sporti di gronda, balconi o aggetti o sistemi mobili, orizzontali o verticali, i quali ombreggiano solo quando il sole occupa una determinata posizione nella sfera celeste. Le schermature orizzontali, a soletta o a doghe, sono efficaci se di dimensioni opportune e collocate sulla facciata Sud dell’edificio, poichè impediscono la penetrazione della radiazione diretta nelle ore centrali delle giornate estive, consentendo l’apporto solare invernale (alle latitudini medio-alte).</p>
<p>Le schermature verticali, a parete o a doghe, sono efficaci, quando la direzione dei raggi solari non è contenuta in un piano parallelo a quello dello schermo e forma con esso un angolo di incidenza sufficientemente ampio da impedire la penetrazione dei raggi stessi. I sistemi fissi vedono i vantaggi nella robustezza e assenza di elementi meccanici, dunque mancanza di manutenzione; gli svantaggi consistono nel fatto che non sono adattabili alle variazioni della posizione del sole. I sistemi mobili tipo brise-soleil, nelle loro infinite varianti riescono a garantire il controllo e la gradazione del livello di illuminazione naturale, rifrazione e diffusione all’interno dell’edificio; tende, persiane, tapparelle, tende a banda, a veneziana e a lamelle, consentono una riduzione della luce fino al 90 % secondo la disposizione, il materiale ed il colore. Esse devono resistere a vento e pioggia, essere di buona qualità ed essendo costituite da elementi meccanici richiedono una periodica manutenzione e pulizia. Tali sistemi costituiti da lamelle orizzontali, sono molto efficaci in quanto è possibile regolare l’inclinazione secondo l’angolo di incidenza della luce diretta.</p>
<p>Le schermature interne non sono efficaci contro il surriscaldamento poichè consentono solo di riparare dalle luci abbaglianti, avendo però il vantaggio di essere ben accessibili e di facile manutenzione. Infatti una volta che la luce ha attraversato il vetro ed ha quindi raggiunto l’ambiente interno, diventa calore: se questa trasformazione porta vantaggi nel periodo invernale, al contrario durante la stagione estiva, provoca fenomeni di surriscaldamento e di conseguenza il calore deve essere asportato mediante impianti di ventilazione meccanica o climatizzazione.</p>
<p>Le schermature esterne sono molto più efficaci di quelle interne come strumento di controllo solare, in quanto respingono la radiazione solare prima che raggiunga la superficie del vetro, evitando che questo si riscaldi, e dunque si inneschi un micro-effetto serra tra la superficie dello schermo e del vetro, come può accadere se lo schermo è interno. Le tipologie di schermature orizzontali sono più indicate sul lato Sud, mentre quelle verticali sui lati Est e Ovest.<br />
I criteri di dimensionamento delle schermature per aperture esposte a Sud derivano dall’individuazione della retta di piena insolazione e dunque il valore dell’angolo viene generalmente individuato in funzione della regione climatica in cui si trova l’edificio e della latitudine. Alla nostra latitudine (Località Roma) accade che d’inverno, a mezzogiorno, il sole è basso all’orizzonte (h sole inverno 90°-Lat -23°27’), quindi la radiazione solare, che incide con un angolo di 25° circa sulle superfici verticali orientate a sud, può penetrare all’interno degli ambienti tramite le aperture trasparenti ed essere accumulata dall’involucro. Mentre d’estate (h sole estate 90°-Lat +23°27’), il sole a mezzogiorno è molto alto all’orizzonte, circa 71°, dunque la stessa schermatura orizzontale garantisce ombreggiatura agli ambienti interni; a partire dalle 10:30 fino alle 13:30, il sole si mantiene ad un’altezza nel cielo che è pressoché costante, e quindi si riesce a gestire l’ombra mediante un aggetto orizzontale (balcone, sporto di un tetto, brise soleil orizzontali, etc).<br />
I criteri di dimensionamento delle schermature per aperture esposte a Est e Ovest, prendono in considerazione le richieste e i dati climatici estivi, dunque il periodo che va dal 21 marzo al 21 settembre e in una certa fascia oraria. Gli schermi verticali sono migliori, perché i raggi solari per questo periodo provengono direttamente da est e da ovest. Uno strumento efficace per progettare i sistemi di ombreggiamento di un edificio è costituito dalle maschere di ombreggiamento, da abbinare ai diagrammi solari, i quali sono una rappresentazione grafica della posizione del sole nella sfera celeste, per una determinata latitudine e per i diversi giorni dell’anno. Si riesce dunque a conoscere quale sia per ogni determinata località la posizione del sole nelle ore della giornata. I diagrammi solari sono una risorsa utile nella gestione del rapporto tra il sole e l’ambiente edificato poiché evidenziano ‘l’accesso al sole’ di un insediamento, la facciata di un edificio, una finestra, un sistema solare attivo o passivo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-207" href="http://www.energiadiclasse.com/?attachment_id=207"><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="Vetrata con schermo frangisole." src="http://www.energiadiclasse.com/up/2010/02/vetr_cont_schermo_frang_1.jpg" alt="" width="350" height="370" /></a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=206" target="_blank"><img src="http://www.energiadiclasse.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=206" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi in facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Progetto BBN</title>
		<link>http://www.energiadiclasse.com/?p=144</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Busnelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavolta non parlo di puro risparmio energetico  ma di un progetto che ha fatto della parola sostenibile l&#8217;ennesima potenza.
Il progetto BBN, acronimo di Boxing Books on the Net, nasce dalla geniale idea di Noa Carpignano, l&#8217;editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali.
Potete leggere il manifesto qui.
Inutile spiegare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavolta non parlo di puro risparmio energetico  ma di un progetto che ha fatto della parola <strong>sostenibile</strong> l&#8217;ennesima potenza.</p>
<p>Il <strong>progetto BBN</strong>, acronimo di Boxing Books on the Net, nasce dalla geniale idea di <strong>Noa Carpignano</strong>, l&#8217;editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali.<br />
Potete leggere il manifesto <a title="Manifesto BBN" href="http://chatel.bibienne.net/bbn-manifesto/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Inutile spiegare la rivoluzione che questo progetto comporta, il carattere di sostenibilità è ovviamente legato al fatto che non devo più avere tonnellate di carta da portarmi appresso (mi pongo nell&#8217;ottica del bambino / ragazzo) la maggior parte della quale peraltro non mi serviva nella scaletta didattica elaborata dall&#8217;insegnante. Personalmente non riesco  a scrivere un dato sensato su quanti alberi non verranno abbattuti, su quanti soldi si possano risparmiare. Se tutto ciò non è sostenibile per le generazioni future&#8230;</p>
<p>direttamente dal sito BBN:</p>
<p><em>Queste sono le principali caratteristiche che rendono i nostri testi unici sul mercato.<br />
</em></p>
<ul>
<li><em><strong>Libri adattabili</strong><br />
I manuali, suddivisi in fascicoli, sono componibili secondo le disposizioni dell’insegnante e secondo i programmi in vigore. La struttura dei testi è studiata in modo da consentire, con una spesa decisamente inferiore rispetto ai testi classici di scegliere, di ampliare e differenziare i campi di intervento del docente.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri leggeri</strong><br />
L’insegnante può adottare solo i fascicoli che ritiene di utilizzare per l’anno scolastico, facendo risparmiare le famiglie ed eventualmente differendone l’acquisto durante l’arco dell’anno. Anche l’insegnante che non adotta il testo può comunque disporre l’acquisto di uno o più fascicoli utilizzandoli come supporto didattico.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri semplici</strong><br />
Semplicità e chiarezza, nei contenuti e nell’impianto grafico, sono caratteristiche che riteniamo indispensabili per rendere il testo un efficiente strumento di lavoro per il docente e un efficace supporto per l’allievo. I contenuti e gli apparati didattici sono aggiornatissimi e strutturati in modo da poter usufruire al meglio di tutte le integrazioni disponibili sul web.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri autonomi</strong><br />
Ogni fascicolo dei manuali è una sezione autonoma, didatticamente esauriente, divisa in unità didattiche, con glossari ed esercizi. Nello stesso tempo fascicoli e collane, offrono la possibilità di creare percorsi didattici online, suggerendo al docenti la possibilità di un lavoro trasversale e multidisciplinare .</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri europei</strong><br />
Particolare attenzione è stata prestata alla dimensione europea dei contenuti. BBN si è impegnata a seguire il codice di autoregolamentazione dell’editoria scolastica, nonché il codice del progetto europeo POLITE (Pari Opportunità nei libri di testo)</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri in rete</strong><br />
Ogni testo o collana ha un sito internet dove, diviso per fascicoli e per unità didattiche, è possibile trovare (e scaricare freeware) approfondimenti, test e giochi didattici, immagini, link di specifico interesse. In una zona dedicata agli insegnanti accreditati il docente potrà, connettendosi da casa o dalle reti didattiche, trovare esercizi supplementari, materiale specifico per i portatori di handicap e diversabili, news e link a siti legati alla didattica e alla scuola. Verranno segnalati inoltre i testi in preparazione e i docenti potranno inviare richieste, suggerimenti e proposte di collaborazione.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri con i link</strong><br />
In ogni unità didattica, insieme agli obiettivi, sono segnalati gli indirizzi internet relativi sia al sito del testo sia ad altri siti specificatamente correlati. L’insegnante può, insieme ai ragazzi, collegandosi dalla rete scolastica, seguire un percorso di ricerca usufruendo dei collegamenti suggeriti in modo pratico e veloce: nel file *.pdf del testo sono inseriti i bottoni che aprono il browser e richiamano direttamente l’url della pagina desiderata.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em><strong>Libri economici</strong><br />
I nostri libri online costano mediamente il 50% in meno di un testo corrispondente di altra casa editrice acquistato in libreria, un ulteriore risparmio viene generato dalla suddivisione in fascicoli e dalla possibilità di adottare solo quelli ritenuti necessari: la struttura delle opere consente al docente di comporre il proprio testo anche tenendo conto del margine di spesa che gli compete all’interno del tetto di classe. Ancora più economico è l&#8217;acquisto da parte della scuola della licenza d&#8217;uso, che consente la distribuzione dei contenuti agli allievi ad un costo irrisorio o addirittura nullo.</em></p>
<p><em> </em></li>
<li><em> <strong>Libri in abbonamento</strong><br />
Le scuole hanno la possibilità di acquistare una licenza d’uso cumulativa per le classi, una forma di abbonamento annuale estremamente economico che può consentire alla scuola di distribuire il testo agli allievi con un costo irrisorio molto basso o addirittura gratuitamente. Alla scuola che acquista la licenza d’uso viene fornito un CD che contiente tutto il testo e, per praticità, tutti i supporti scaricabili dalla rete. Viene fornita una copia per ogni classe abbonata, con licenza di duplicazione dei file per gli allievi e per gli insegnanti, e una copia per la biblioteca scolastica.</em></li>
</ul>
<p>Il porgetto BBN è raggiongibile tramite il sito internet: <a title="Progetto BBN" href="http://www.bibienne.com/" target="_blank">http://www.bibienne.com</a> ed è anche consultabile via blog: <a title="Blog BBN" href="http://bibienne.net/" target="_blank">http://bibienne.net</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-143" title="logo" src="http://www.energiadiclasse.com/up/2009/10/logo.gif" alt="logo" width="777" height="132" /></p>
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		<title>Cambiamenti climatici: rischi e opportunità per le future generazioni</title>
		<link>http://www.energiadiclasse.com/?p=140</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 20:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Bocca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 28 ottobre alle ore 21,00, presso la Sala Bottesini, Ridotto del Teatro San Domenico a Crema (CR), Luca Lombroso, Meteorologo e previsore Studio di meteorologia professionale relazionerà sul tema &#8220;Cambiamenti climatici: rischi ed opportunità per le future generazioni&#8221;. Il tema è di sicuro interesse per coloro che vogliono meglio comprendere i vari aspetti legati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 28 ottobre alle ore 21,00, presso la Sala Bottesini, Ridotto del Teatro San Domenico a Crema (CR), Luca Lombroso, Meteorologo e previsore Studio di meteorologia professionale relazionerà sul tema &#8220;Cambiamenti climatici: rischi ed opportunità per le future generazioni&#8221;. Il tema è di sicuro interesse per coloro che vogliono meglio comprendere i vari aspetti legati alle azioni dell&#8217;uomo ed alle conseguenze sugli equilibri naturali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=140" target="_blank"><img src="http://www.energiadiclasse.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.energiadiclasse.com/?p=140" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi in facebook</a></p>]]></content:encoded>
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